mercoledì 5 marzo 2014

LINDEN ADAMS

Nato nel 1971 proprio nel pieno dell’epoca d'oro degli sport motoristici, il suo destino è apparso da subito segnato, avendo avuto un padre a sua volta  pilota motociclistico e fotografo appasionato. Spinto dallo spettacolo delle gare, dai suoni e dagli odori dell'azione ad alto numero di ottani, Linden  Adams ha sentito immediatamente il richiamo profondo di quel mondo. 





Per sua stessa ammissione “un artista frustrato”, Linden prese così la decisione di scegliere la fotografia come strumento d’espressione del suo afflato artistico. Nel corso del 2005 avvenne un importante svolta nella sua carriera di fotografo dopo aver sviluppato alcuni  progetti in qualità di freelance per diverse riviste. In quell’anno infatti, Linden assunse il difficile ruolo di addetto stampa per il  vittorioso Raceway Yamaha Factory Team. Dopo quell’esperienza e dopo avere chiuso col  rutilante -ma forse per lui  un po’angusto- mondo delle gare , Linden  ha posto tutta la sua attenzione e  la sua ricerca sull’allargamento di uno sguardo contemporaneo  sull’affascinante e amplissima cultura del mondo delle moto.
Linden ha posseduto una grande varietà di moto negli ultimi 24 anni, tra cui moto da corsa, repliche da competizione, choppers  includendo anche una classica Spondon . Negli ultimi tempi si sta dedicando alla costruzione di una propria Café Racer  su base Honda VTR ma, per sua stessa ammissione, la costruzione della moto diventa secondaria quando deve  lavorare molto con la macchia fotografica  per preparare e pubblicare suoi photobook .

Ci dice lui stesso la filosofia alla base delle sue immagini:

I love nothing more than being asked to photograph someone’s pride and joy especially when the individual
  has equal passion , I swear I bleed Castrol R it’s now a way of life”.
  
Delle sue immagini ci colpisce una sorta di drammaticità pervasiva, sottolineata dall’uso intenso dei contrasti, dei chiari scuri e talvolta da distorsioni paradossali, nella costante costruzione di uno stupefacente mondo gotico in cui le sue moto si materializzano con disinvoltura.

Linden Adams' web site:  http://www.lindenadamsphotography.co.uk/


Underground Triumph





















Norton single cylinder bopper


Soho Bitch







lunedì 21 ottobre 2013

IVAN DARKO : ISTANTANEE DI UNA BONNIE IN CALIFORNIA



Triumph Rider 



Balance sometimes



Desert riding



California desert



Pit Stop




Nature calls



Mount Baldy Road



Triumph sundays



Triumphant



giovedì 17 ottobre 2013

NICK O' HARE AKA NICK NORTON



Vincent Black Shadow and shadows




Badge




Dommie







Beardy biker


Beardy biker


giovedì 4 luglio 2013

LA MECCANICA ARTISTICA DI STEVE DUNN

Steve Dunn é cresciuto nella cittadina universitaria di Cambridge, provenendo da una famiglia di militari, fu presto avviato alla Royal Air Force, dove si arruolò come meccanico aereonautico. Il suo tempo libero lo passava  girando e menutenzionando le  sue amate moto, principalmente Norton e Laverda ma non disdegnando neanche le quadricilindriche giapponesi.

Messosi alla ricerca di un lavoro maggiormente creativo, Steve  ha passato  15 anni lavorando per un’azienda che si occupava di reprografia ed in cui imparò tutti gli elementi del mondo della stampa, della fotografia professionale e più in generale del mondo della grafica.

Cominciò a disegnare proprio in quegli anni e nel 1997 ricevette una commessa dalla casa editrice Pole Position Publishing per una serie di disegni di autovetture classiche. Lo stesso anno creò la sua prima On Line Art Gallery su Internet. Il successo dell’iniziativa fu tale da indurlo nel 2005 a diventare un professionista free lance.


Specializzato nelle realizzazioni grafiche che riguardano autovetture e moto, cominciò a lavorare per molteplici clienti , tra cui BMW Car Club of America, Triumph Owners Motor Cycle Club e il  Vintage Motorcycle Club.

Steve Dunn, continua quella tradizione di disegnatori e pittori inglesi che,  tra '700 ed '800, trovavano spesso ispirazione  ritraendo purosangue di alto lignaggio ed anche lauti guadagni grazie al soddisfacimento dela vanità dei proprietari. Steve continua......sempre  con i cavalli ma adesso.......... " vapore" !




George Stubbs, "Tristram Shandy, a Bay Racehorse Held by a Groom in an Extensive Landscape"  1760 ca.








giovedì 13 giugno 2013

LA SCELTA DI SOPHIE

Quando ho visto queste immagini di Sophie, all’improvviso, ho come sentito il bisogno di saperne di più, di conoscere almeno qualche piccolo frammento della vita di questa donna apparsa all’improvviso sullo schermo del mio laptop. Avvertivo nelle immagini qualche cosa di particolare: come una leggera malìa causata questa volta non dal solito e generico apprezzamento per una bella e senza alcun dubbio affascinante donna ma innescati da qualche cosa di più grande e diverso. Io volevo scoprirlo. Così le ho scritto chiedendole di parlarmi un po’ di lei per avere del materiale per questo post. 
Gentilissima, mi ha risposto con poche e semplici parole, chiarendomi con semplicità ed immediatezza la ragione della sua scelta di non essere solo modella, semplice soggetto passivo degli scatti fotografici ma nemmeno di essere una fotografa sempre e comunque. Ha deciso piuttosto di essere contemporaneamente entrambe le cose!


J'aime la photographie, ce qu'une photo peut dégager, par l'expression du modèle et ce que le photographe capte. L'un et l'autre, en osmose, embelliront l'image. Il est très intéressant de poser avec différents photographes, ayant chacun leur personnalité, leur manière de travailler, leur vision...J'aime autant aussi être devant que derrière l'objectif. …………. J'ai commencé la photo depuis mes 20 ans à peine avec un ami, très bon photographe amateur. Et je m'y suis vraiment remise 20 ans après !! Comme quoi... Sourire. C'est un don et un dépassement de soi, une manière de s'accepter et d'offrir”

( tdr.- Amo la fotografia e quello che una fotografia può fare scaturire attraverso l’espressione di una modella e attraverso quello che il fotografo riesce a catturare. L’uno e l’altra, in osmosi, riescono ad abbellire l’immagine. E’ interessantissimo posare per diversi fotografi, ognuno con la propria personalità, il proprio modo di lavorare, la propria visione…..Adoro essere sia essere davanti che dietro l’obiettivo………Ho cominciato a fare fotografia quando avevo appena 20 anni con un amico, un bravissimo fotografo amatoriale. Mi ci sono rimessa 20 anni dopo!! Facile come fosse……….sorridere . E’ un dono ed un superamento di sé stessi, un modo per accettarsi e di offrirsi.

 20 non passano invano nella vita di chiunque, lasciando tracce indelebili, ricordi, anche cicatrici profonde e quindi Sophie dice :

 “Donc faire de la photo, et de plus en plus avec des photographes pro maintenant c'est comme une revanche, et aussi et surtout ma bulle d'oxygène “ 

 ( tdr.- Dunque fare della fotografia adesso e sempre più con fotografi professionisti, è come una specie di rivincita ed anche ma soprattutto, la mia bolla di ossigeno ).

 Penso di avere capito quindi la ragione di tutto quel fascino che avevo percepito nelle immagini che la ritraggono. La ragione vera, profonda, sta nella sua scelta di avere sempre un ruolo non definito a priori ma di potere essere cangiante, sfaccettata, complessa come ogni vera fonte di ispirazione deve essere……perché se non l’aveste ancora capito, Sophie che abita a Parigi e vive nel XXI° secolo, è una Musa!